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Cuneo - Ventimiglia / Nizza: scontro tra treni in alta Val Roya
I treni coinvolti: il treno delle meraviglie Nizza - Tenda e l'InterRegionale Torino -  Arma di Taggia
     
    
Gennaio 2003

I fatti

Una mattina come tante altre, il treno InterRegionale Torino-Arma di Taggia lascia in orario la stazione francese di Tenda (Tende), verso le 10.50, scende l'alta valle in un susseguirsi di gallerie e viadotti, transita nella stazione di Briga (La Brigue) e percorre la grande curva del tunnel elicoidale Rioro. Transitando nella stazione di San Dalmazzo di Tenda (Saint Dalmas de Tende) dove normalmente incrocia il treno delle meraviglie Nizza-Tenda; ma quel giorno nessun treno era in attesa. L'interregionale prosegue il viaggio limitando la sua velocità a causa di una grande curva situata poco dopo quest'ultima stazione e scompare nella galleria della Biogna. Solo un grande fracasso rimbomba nella valle.

Anche il treno Nizza-Tenda che normalmente doveva già essere a Saint Dalmas, aveva imboccato la stessa galleria in senso inverso.
I due treni si sono scontrati all'interno della galleria lunga ben 1154 metri.
L'oscurità regnava nel tunnel, i motori dei treni funzionavano ancora e si sentiva un forte odore di benzina. Le valige erano cadute e le persone erano state proiettate al suolo o su altre persone.

Subito i soccorsi venuti da Tenda hanno aiutato i viaggiatori ad uscire dalla galleria, poi sono giunti anche i pompieri da Limone (Cn), Cuneo e Mentone (Francia) e tre elicotteri dell'elisoccorso, per portare i feriti negli ospedali di Nizza, Antibes in Francia, Bordighera e Cuneo in Italia. I feriti lievi sono stati trasportati al liceo di San Dalmazzo di Tenda per essere curati.

I pompieri, nel duro lavoro di soccorso nel tunnel, hanno capito subito che i due machinisti del treno italiano non ce l'avevano fatta a causa del grande urto, ed erano morti sul colpo.
Invece il macchinista francese prima dello scontro, aveva visto delle luci che riflettevano nel muro della galleria e prontamente ha tirato il freno d'emergenza ed è riuscito a balzare nella piattaforma dietro la cabina.

Sul treno Nizza-Tenda c'erano 5 viaggiatori e sul Torino-Arma circa 150 di cui 70 studenti di Torino che andavano ad un soggiorno linguistico a Cap d'Ail sulla costa francese.
All'ultimo minuto, una chiamata
 
Il tratto di linea, compreso tra le stazioni di Limone Piemonte e Ventimiglia, è gestito dal Posto di Controllo (PC) delle ferrovie francesi (SNCF) di Breil sur Roya.
Proprio un addetto di tale posto, dicono fonti italiane, dopo aver visto che i due treni si sarebbero trovati faccia a faccia sullo stesso binario, ha cercato di fermare il treno interregionale Torino-Arma di Taggia, chiamando il capo stazione di Limone Piemonte. Di tutta fretta, quest'ultimo ha chiamato sul cellulare il capo treno dell'interregionale, ma a causa dei tunnel o forse perché troppo tardi, nessuno h risposto. Il treno francese sprovvisto di radio e cellulare non era contattabile.

Autore: Markus Schweiss
Sito: http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Gedenktafel_St_Dalmas_de_Tende01.jpg
Dopo l'incidente
   
Già il giorno dopo l'incidente, molte sono state le polemiche da parte italiana come da parte francese, riguardo al colpevole. Polemiche fatte dai sindacati di Imperia e Ventimiglia e dai giornali locali tra i quali Nice Matin. 
Le carcasse dei treni sono state lasciate nel tunnel per almeno cinque giorni, per poter esaminare tutti i dati per le indagini istituite in concomitanza da entrambe le compagnie ferroviarie.
A partire da venerdì 31 gennaio due squadre sono state autorizzate allo sgombero dei vagoni. Una nella parte sud, delle SNCF per lo sgombero dei vagoni del treno Nizza-Tenda, e l'altra di Trenitalia nella parte nord in stazione di San Dalmazzo di Tenda per lo sgombero dell'interregionale.
I due vagoni di testa entrati in collisione, di cui quello francese entrato per un metro e mezzo in quello italiano, rimarranno ancora per il week end nel tunnel poiché bisognerà verificare la sicurezza di quest'ultimo dato che uno dei due vagoni è alzato da terra e tocca la volta della galleria.
Le indagini, eseguite da ingegneri francesi con l'aiuto di italiani, proseguono esaminando tutte le possibilità che hanno potuto causare l'incidente.
La linea ferroviaria dovrebbe essere riaperta al traffico viaggiatori a metà settimana tra il 4 e il 7 febbraio 2003.
         
      

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